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Il nuovo antirughe topico β0ToxinA®

 Prendendo in considerazione dati scientifici che hanno spaziato in ambiti che vanno dalla tossicologia chimica alla cronobiologia, dalla ficologia alla cosmesi, dopo anni di ricerche e test effettuati dagli scienziati nei laboratori di ricerca della International Cosmetic Research, i ricercatori della SeaLab Europe LLP hanno messo a punto β0ToxinA® Hydralifting, un complesso composito di alta tecnologia per applicazione topica rivoluzionario dalla efficacia provata.

Un fluido perfettamente compatibile con tutte le forme iniettabili di Clostridium botulinum attualmente in commercio e pertanto β0ToxinA® Hydralifting Flacone Uso Topico è utilizzabile contestualmente a queste, in soggetti dalla risposta lenta e inferiore alla norma.

Le basi scientifiche

ASSORBIMENTO CUTANEO

Il mezzo più semplice per entrare nell'organismo per le sostanze chimiche è per contatto diretto con la pelle, cioè per assorbimento transdermico. L'evoluzione ha però trasformato la nostra pelle in una vera e propria barriera contro l'aggressione da parte delle sostanze estranee. Lo strato corneo dell'epidermide, costituito da cellule morte e da un'alta percentuale di lipidi e cheratina, risulta infatti impermeabile agli acidi, alle basi e ai sali (ad esclusione dei sali dei metalli pesanti), mentre permette il passaggio delle sostanze gassose, liquide o solide caratterizzate da un'alta liposolubilità.

Nell'assorbimento cutaneo importanza fondamentale riveste perciò l'idratazione, che aumenta le dimensioni dei pori e favorisce la velocità di assorbimento delle sostanze idrosolubili. Quando poi l'esposizione della cute all'acqua è prolungata, questa penetra abbondantemente e viene assorbita trapassando lo strato corneo della cute.

Questa particolarità viene molto sfruttata per l'applicazione di farmaci, attraverso, per esempio, cerotti, bendaggi occlusivi o unguenti idrofobi, che occludono la cute, o creme contenenti agenti idrofili.

Altrettanto fondamentali sono le caratteristiche del veicolo: il modello di Higuchi ammette che l'eccipiente, cioè il supporto con cui è veicolato il farmaco, ceda facilmente quest'ultimo e quindi il passaggio difficile sia proprio l'assorbimento attraverso l'epidermide. In realtà, l'eccipiente può avere un'azione decisiva per l'assorbimento in quanto rilascerà difficilmente i principi attivi molto solubili in esso.

TOSSINA BOTULINICA

Dai molti studi di tossicologia chimica, si sa che il botulismo, cioè la grave intossicazione prodotta dal bacillo Clostridium botulinum avviene unicamente per via ingestiva, attraverso ferite, o per inalazione in episodi di bioterrorismo. L'azione terapeutica, sia medica che cosmetica, di dosi minime di botulino avviene invece per via iniettiva.

Dei brevetti sono però stati negli ultimi anni concessi, sia in America che in Europa, per preparati farmaceutici a somministrazione transdermica in ambito muscolare, vascolare e dentistico, sotto forma di cerotto transdermico. [vedi sito www.freepatentsonline.com e www.FreshPatents.com: 3 brevetti, 2 dei quali ad Allergan]

Prof. David Levi and Henry Brent Istuto Superiore Sanità Tel Aviv

Prof. Fred Johnson

RITMI CIRCADIANI

La cronobiologia, scienza che studia i ritmi circadiani cioè l'orologio biologico interno di 24 ore definito geneticamente, ma anche frutto del nostro stile di vita, che regola il nostro corpo, scandendo i tempi della secrezione ormonale e determinando i tempi di tutte le funzioni fisiologiche dell'organismo, dalla circolazione sanguigna fino al metabolismo, vuole che ogni funzione, riflesso, attività si possa intensificare o, al contrario, attenuare a seconda di questi ritmi. Fatto non sorprendente, se consideriamo che l'attività ritmica è proprietà fondamentale di tutto ciò che è vivo, anzi è la sua forma di sopravvivenza.

In particolare, l'organismo utilizza l'alba e il crepuscolo, cioè l'alternanza luce-buio, come sincronizzatori per calibrare i propri ritmi ormonali, tramite un sottile fascio nervoso che collega la retina con l'ipotalamo. I nuclei ipotalamici ricevono informazioni, oltre che dai livelli di luminosità ambientale, anche dallo stato d'attività o di riposo dell'organismo attraverso altre vie nervose; in questo modo la produzione ormonale ipofisaria e quella delle ghiandole endocrine periferiche sottostanno a raffinati programmi regolati ritmicamente. Questo fatto fa diventare più attivi alcuni trattamenti se applicati in determinati momenti della giornata.

Al mattino il cortisolo, l'ormone del risveglio, entra in circolo stimolando tutte le funzioni del corpo: in particolare attiva la produzione di zuccheri, linfa vitale di cervello e muscoli. Verso le 21, invece, quando sia la temperatura corporea sia le tensione arteriosa si abbassano e il cervello, nello specifico la ghiandola pineale, secerne la melatonina, l'ormone del sonno. "Tutto rallenta, eccetto la pelle che inizia a risvegliarsi", dice John Mac Harrand, capofila degli studi sulla cronobiologia. Per quanto riguarda la salute della pelle, in questo momento, maschere e peeling vanno al massimo, mentre dopo le 22 è il regno di tutto ciò che rigenera: creme, fluidi, sieri. Quel che succede di notte poi a livello cutaneo ha dello straordinario: "E' dalle 23 alle 4 del mattino che la pelle lavora ai massimi regimi. Intorno a mezzanotte il flusso sanguigno raggiunge il picco, migliorando la nutrizione: le cellule, infatti, si riproducono con una velocità pazzesca, addirittura 8 volte di più rispetto a mezzogiorno. Mentre è alle 4 che la permeabilità cutanea e le difese antiradicali liberi sono al top".

ALGHE

Le alghe sono conosciute sin dall'antichità per le loro proprietà alimentari, curative e cosmetiche. Greci e Romani ne facevano uso medico e cosmetico. Gli Aztechi e le popolazioni africane usavano la Spirulina nella loro alimentazione quotidiana.

La scienza moderna ha fornito prove sulla potenza di questi alleati del mare. Basti pensare alla stessa spirulina, al kelp ed altre alghe che sono viste come il cibo del futuro, all'algoterapia.

Che le alghe siano dotate di una potenza inaspettata è un fatto divenuto chiaro agli occhi dell'opinione pubblica in tempi recenti, con l'episodio dell'"alga assassina".

Risale al 1984 la scoperta in mare, proprio sotto le finestre del Museo oceanografico di Monaco, diretto allora dal famosissimo Cousteau, di una colonia di Caulerpa taxifolia, un'alga tropicale utilizzata negli acquari pubblici del Nord Europa dalla fini degli anni '60 per la presentazione di pesci tropicali i cui colori vengono messi in evidenza dal suo bel verde brillante. Si pensa che la contaminazione abbia avuto inizio in seguito ad un versamento accidentale di acqua proveniente proprio dalle vasche tropicali del museo.

Questa specie si è rivelata ben presto pericolosamente infestante - basti pensare che la macchia ortogonale estesa non più di 1 m2, già nel 1989 si era allargata fino a raggiungere i 10.000 m2 - tanto da far parlare di catastrofe ecologica, dato che l'alga sconvolge l'equilibrio biologico distruggendo la vegetazione sottomarina, modificando negativamente le condizioni di vita della fauna ittica. Ma il fenomeno non si ferma al Mare nostrum, purtroppo è presente anche nei mari Australiani e Californiani (dove sembra sia stata sradicata). Si pensa che la crescita eccezionale ed invasiva di tale alga sia dovuta alla temperatura mite dell'acqua e dall'assenza di predatori. Molte specie di Caulerpa si sono evolute in acque tropicali, dove le altre specie hanno sviluppato una sorta di immunità naturale ai suoi composti tossici, evento che non è avvenuto nelle acque temperate, favorendo di conseguenza la sua crescita incontrollata.

Caratterizzata da fronde erette a forma di penne di colore brillante, lunghe da 5 a 65 cm, la specie presente nel Mediterraneo ha uno stolone lungo più di 2,7 metri composto da oltre 200 foglie. Normalmente, la sua crescita procede di media di 2 cm al giorno, sia per lo stolone che per le fronde, con un apice massimo di 3 cm registrabile nella fase estiva. E' un'alga insolita in quanto dal punto di vista botanico consiste di un'unica cellula provvista di più nuclei, rendendola la singola cellula più grande del mondo. Si è dimostrata una specie ben adattabile in grado di sopravvivere in temperature che vanno dai 7 ai 32 C° su fondali bassi 3-4 metri come a 40-50 metri è addirittura sono state osservate alcune colonie anche a 100 metri. La si trova inoltre sia in acque limpide che inquinate, sia calme che mosse su fondali molli di varia conformazione (sabbia, fango, detriti, ghiaie). Diffondendosi primariamente mediante frammentazione, viene quindi diffusa dalle pratiche di navigazione (l'ancoraggio) e di pesca (le reti a strascico) ed i tentativi di sterminio sono stati tuttora poco efficaci.

Il meccanismo d'azione

200902β0ToxinA® Flacone Hydralifting Uso Topico è un complesso vaso-attivo di flavonodi (escina) principalmente di origine botanica, ricco di proprietà idratanti e rassodanti, che aiuta la prevenzione e il miglioramento delle telangectasie cutanee causate dalle alterazioni del microcircolo. La sua azione rinforza le pareti dei capillari diminuendo l'intensità eritrosica. Il nostro prodotto destinato al mantenimento, grazie al peptide replica di frazione botulinica dotata di effetto tensore sulla pelle, svolge azione anti-age, decontraente, protettiva e riequilibrante sull'epidermide e costituisce perciò il trattamento ideale da usare tra un'applicazione iniettiva e l'altra.

Il nostro laboratorio sottomarino SeaLab con la sua ricerca ha il primato mondiale di catalogazione di oltre 3000 alghe marine. Tra queste, recenti studi hanno stabilito che la n. 586, un'alga verde sudamericana importata in Europa, di cui anni fa i nostri scienziati hanno prelevato campioni presso Cuba, ha delle caratteristiche esclusive. Infatti, oltre ad essere dotata di effetti antinfiammatorio, antiradicalico, antirughe e stimolante della produzione di collagene, è l'unica che, in presenza della tossina botulinica, la trasforma in prodotto topico.

Abbiamo perciò sviluppato un nuovo sistema di carrier con quest'alga particolare, purificata dai ricercatori della SeaLab che, una volta stesa sulla ruga mediante lo speciale applicatore a siringa, a contatto con la luce solare, in combinazione con la soluzione marina isotonica (soluzione fisiologica), si riattiva immediatamente e si modifica insieme alla tossina. La reazione è generata da microcristalli salini che, sotto forma di microsfere polimeriche, s'installano all'interno del solco della ruga generando un leggero rigonfiamento che lo riempie riducendone la visibilità e donando alla pelle il turgore e la levigatezza tipiche della cute giovane.

Questo speciale fattore decongestionante, usato come "tappeto" steso sulla pelle, in qualche minuto produce la reazione desiderata. Poi si procede a stendere, con lo speciale applicatore a siringa, β0ToxinA® Hydralifting direttamente sulla ruga per completare il trattamento.

Brevetto del marchio con estensione internazionale.

* Disclaimer: Attenzione, la tossina botulinica può essere impiegata solo nei mercati dove approvata, e comunque dietro espressa richiesta del medico e sua supervisione.

Per saperne di più potete visitare il sito www.alga-net.com/index.html , una miniera d'informazioni su tutti gli aspetti dell'affascinante mondo delle alghe.

E inoltre http:www.ciesm.org , sito della CIESM (Commissione internazionale per l'esplorazione scientifica del Mar Mediterraneo), la prima istituzione che si è candidata a occuparsi del fenomeno dell'alga assassina ed ha avviato l' ambizioso progetto di compilare l'atlante delle specie esotiche che vivono nel mare nostrum, e che ha accuratamente censito pesci, molluschi e crostacei.

Bibliografia:

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  • Marcello Guidotti, copyright 2003-2006
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  • AUBURN UNIV AL DEPT OF PHARMACAL SCIENCES - Annual progress rept. 22 Dec 86-22 Dec 87 Pages: 38 Report Date: 19 JAN 88 Report number: A473391
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  • Verlaque, M., C. Durand, J.M. Huisman, C.F. Boudouresque and Y. Le Parco. 2003. On the identity and origin of the Mediterranean invasive Caulerpa racemosa (Caulerpales, Chlorophyta). Eur. J. Phycol. 38:325-339

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